Il gioco d’azzardo online del poker cash game gennaio 11th, 2013

jenni

Il cash game era la grande speranza dei concessionari di gioco online quando è stato regolamentato più di un anno fa. L’inizio è stato molto promettente, ma poi un po’ si è perso nei meandri della crisi generale e nel marasma dei tantissimi giochi che vengono proposti ogni giorno online e non solo. In ogni caso resta un mercato tra i migliori in Italia, si pone subito dietro quello delle macchinette. I prodotti online hanno generato 8,3 miliardi nei primi 8 mesi dell’anno garantendo però margini molto bassi alle casse dello Stato. Moltissime lobbies hanno l’idea di tassare maggiormente questo gioco online d’azzardo per renderlo un po’ meno attrattivo e spostare il mercato verso giochi dal payout minore e in teoria con maggiori margini per l’Erario. La realtà però è molto lontana da questa idea e resta il fatto che i giochi da casinò online e il poker in Rete hanno un minimo impatto rispetto alla raccolta dei giochi dal vivo. L’esempio che si ha da tempo è quello dell’introduzione delle slot online in Scandinavia che non ha influito molto sulla rete reale delle slot machine. Tassare in modo spropositato il cash game non dovrebbe portare a risultati positivi in altri settori, visto che i giocatori di poker non sono molto spesso anche fruitori di giochi da casinò legati alla pura fortuna. Il risultato più grande potrebbe essere quello di far emigrare i professionisti del cash game fuori dall’Italia, la Francia ne sa già qualcosa, e l’America anche, seppur per motivazioni differenti.

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